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LA MIA STORIA - Il canto è
veramente una costante nella mia famiglia, posso definirmi figlia, nipote,
e sorella d’arte… e la predisposizione naturale ad esibirmi
risulta già evidente nei miei primi giochi di bimba.
All’età di tre anni improvvisavo palchi e microfoni con gli
oggetti più disparati, cassette per frutta, scope, il mio mitico
"giradischi" acceso, tanta fantasia... ed era subito spettacolo!
C’è anche chi sostiene che forse ho imparato a cantare ancor
prima di parlare. Tutti amavano la musica a casa: papà con il suo
passato di cantante e la sua musica classica, mia sorella con il pianoforte
e i dischi dei Bee Gees, dei Beatles, di Battisti e di Cocciante, la zia
con i brani della corale, la nonna fan di Wilma Goich... insomma, un’infanzia
trascorsa imparando ad ascoltare diversi generi musicali, cosa che sicuramente
ha condizionato i miei gusti.
Ricordo il mio primo "puledrino" di battaglia del 72: "Montagne
verdi", mentre già sognavo la partecipazione allo Zecchino
d’Oro e mi immaginavo ballerina, poi soubrette come la Carrà,
per non parlare della valletta di Mike Bongiorno!
I miei sogni rimangono tali per molto tempo, sino al giorno in cui, trovandomi
in un locale, un amico letteralmente mi spinge sul palco per soccorrere
un pianista un po’ stonato in serie difficoltà; ed ecco che
mi ritrovo ad affrontare le note di "Imagine", la canzone dei
sogni per antonomasia.
Da quel fatto, siamo negli anni 90, complice forse anche qualche serata
trascorsa in locali dove timidamente faceva capolino il Karaoke, inizio
a cantare ufficialmente e ad esibirmi molto presto nei più rinomati
piano bar di Alessandria e dintorni, fino a raggiungere note località
della riviera ligure. Contemporaneamente negli anni 93 e 94 faccio anche
parte, in qualità di vocalist, del gruppo novese "I Paguri
Bernardi".
Negli anni 96 e 97 entro a far parte della Polifonica Serravallese guidata
dal M°. Luigi Bolchi, migliorando notevolmente le mie conoscenze sul
canto e sul genere liturgico e classico. Il mio piacere più grande
è lo sfogo sull’Aida! Abbandono quindi l’attività
del pianobar esibendomi saltuariamente solo durante manifestazioni in
teatri della zona.
L'INCONTRO CON CARLO - Proprio quando, in un
momento di stallo, penso a tutt’altro che alla musica, un barista
ficcanaso mi propone di incontrare un musicista, un certo Carlo, uno strano
individuo dallo stile retrò, che sembrava uscisse da un fumetto
di Dick Tracy: indossava un Borsalino con una riga rossa sulla tesa, lo
stesso rosso della camicia ovviamente,e il cappello dello stesso grigio
della giacca… è in ritardo all’appuntamento; ma io,
non so perché, aspetto lo stesso scoprendo così che, nonostante
l’impatto iniziale, non è poi così male o così
"fuori di testa".
Nasce in questo modo il nostro duo con la nostra musica da ascolto, la
mia passione, il revival ed i generi latino e disco che risvegliano in
me tutta la grinta che ho dentro.
REPERTORIO - Il mio genere preferito è
il Jazz e sono prevalentemente esterofila, conosco la lingua francese
e inglese, cantare in spagnolo non è certo un grosso ostacolo,
in quanto assorbo presto gli accenti delle varie lingue e dei vari dialetti:
il mio repertorio spazia da brani italiani di Mina, Giorgia, Antonella
Ruggiero, Carmen Consoli, a canzoni in lingua straniera di Liza Stanfield,
Sade, Jennifer Lopez, Celine Dion, Rosana Arbelo, ecc. cercando di abbracciare,
quindi, tutta la musica che posso e che amo di più.
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